ORADELLUPO.POƎTЯY.WOLFHOUR — poesia in radio, ogni venerdì alle 21 su Radio Green Stage. Federica Ferranti e Pierluigi Bencivenga leggono e interrogano i poeti: i contemporanei e quelli del passato, in una sorta di Wimbledon tra le epoche. Ogni puntata ha un tema solo, e ogni testo lo porta avanti di un passo: il tempo diventato consegna, il lavoro, il lutto, l'attenzione che non si ferma più a guardare. «Abbiamo tutto. Sentiamo meno. Indaghiamo il resto.» Il titolo è un omaggio all'Urlo di Allen Ginsberg. L'idea guida è tornare lenti. Con ospiti in studio. Instagram @oradellupo.poetry
Latest episodes
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36 min
1 · L'Incendio — il corpo e il desiderio
La puntata che apre la stagione. Federica Ferranti e Pierluigi Bencivenga entrano nella poesia di Bencivenga dalla porta del corpo: il desiderio che espone, l'altra persona che a o…
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57 min
7 · Svegliarsi insetto — Kafka, con Federica Partenzi
Gregor Samsa si sveglia trasformato in un insetto, e la sua prima paura è arrivare tardi al lavoro. Che cosa è più assurdo: la metamorfosi, o la normalità che non si accorge di nie…
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1 h 02
6 · Ristagna la mia energia — l'ansia di una generazione
Non una mancanza: un eccesso di presenza. Per desiderare una cosa bisogna prima poterla perdere, e lo schermo è l'unica cosa che non se ne va mai.Si leggono Simone Burratti e «OCD»…
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1 h 00
5 · Strappato dalla cellulosa — chi sei quando non sei online
Due difese opposte dallo stesso eccesso. Guido Mazzoni si difende riducendo: mette un'etichetta addosso a chi ha davanti per non vederlo, e «la tatuata scende prima di diventare um…
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1 h 02
4 · Fila alla cassa — il sovraccarico
Che cosa succede alla mente quando tutto arriva insieme e niente aspetta il suo turno.Si leggono Sabrina Benaim e Neil Hilborn, due voci dello spoken word che dicono l'ansia senza…
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55 min
3 · Il tempo della merce
La puntata sull'oggetto che promette di riempire e invece svuota — e sul tempo che da durata è diventato consegna.Di Antonella Anedda si leggono «Video» e «Coro»; di Bencivenga «Lo…
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49 min
2 · La lingua del posto fisso — Ottiero Ottieri
Ottiero Ottieri entrò in Olivetti nel 1953, all'ufficio per la selezione del personale, e da lì scrisse «Tempi stretti» e «Donnarumma all'assalto». Nel 1962 firmò con Antonioni la…