In un tardo pomeriggio casalingo chiedo a mio padre: cos’è la solitudine? Lui mi risponde che è la sua condizione di vecchio obbligato a letto, un po’ sordo, un po’ cieco che (a tratti) non sa cosa fare perché non può più fare; così gli sovviene “naturalmente” Ennio Flaiano, il suo grande amico genio della satira. Da tutto ciò nasce questa sua riflessione, forse a memento di quanto ha fatto in gioventù e l’amara consapevolezza della propria odierna “posizione”.Giuseppe Rosato (1932), scrittore, poeta, giornalista Rai, critico d’arte, gran pensatore – quest’ultima peculiarità gli salva da anni l’anima a sostegno di un corpo quasi del tutto abbandonato. Testi e musica di emme erreLa voce dell’intro è generata con l’AILa voce narrante è di Giuseppe Rosato che parla “a braccio”La copertina è di emme erreIn copertina: Giuseppe Rosato, Pavia 1952. (Fotografia in b/n colorata con Neural Filters…
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La solitudine di Satiro
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